lunedì 9 giugno 2014

Muffin





Eccomi di nuovo qui! Eh si, sono tornata, dopo qualche mese di assenza. Sinceramente non so se questo sia un ritorno definitivo oppure no, non posso, per il momento, fare programmi per il blog. Quando l'ho aperto anni fa è stato per cercare di colmare un vuoto con due passioni, la cucina e la fotografia. Da allora è andato tutto un pò in salita, oltre ai figli, il lavoro, casa nuova da seguire e si sa gli intoppi nella vita non ti avvisano mai, si presentano e non ti mollano, come dire, si affezionano. Ritorno con una ricetta semplicissima, quella dei muffin. Come al solito è il mio gruppo di cucina "In cucina con me" che mi ha dato l'ispirazione. I muffin, sono quel tipo di dolcetto semplice semplice, che ho sempre fatto molta fatica a fare, chiaramente non per la loro difficoltà di esecuzione, ma evidentemente non avevo mai trovato la ricetta adatta. A mio gusto questi dolcetti rimangono troppo, troppo asciutti. Tempo fa ho provato la ricetta di uno a caso, Montersino ;) è ho cominciato a fare pace con questi dolcetti. Un post nel gruppo, di Emy, che chiede la ricetta dei muffin quelli che si mangiano in altri paesi europei e che hanno un cuore morbido. Bene la sfida è cominciata, la ricetta del muffin perfetto inizia! Mi metto alla ricerca, partendo sempre dalla ricetta di Montersino che è quella che mi sembra si potesse avvicinare alle esigenze di gusto di Emy e anche mie. Parte la ricerca della storia del muffin di come è nato e poi si è evoluto e quello che mi ha interessato è anche la differenza con il cupcake. 
La storia del muffin, ha origini molto lontane e ha radici povere. Nascono nell'Inghilterra Vittoriana, dai domestici delle famiglie nobili. Si narra che i cuochi di queste famiglie, preparassero con il pane avanzato il giorno prima, i ritagli dei biscotti e le patate schiacciate delle piccole palline che poi venivano fritte su una piastra, rendendo l'impasto leggero e croccante. I domestici non riuscirono a nascondere per molto tempo questi squisiti dolcetti ai padroni, che cominciarono a consumarli nell'ora del tè. 
I fornai cominciarono, anche loro, a prepararli  e con dei vassoi appesi al collo li vendevano per le strade di Londra, nasceva così il "Muffin man", addirittura a questi omini venne dedicata anche una canzone "Do you know the muffin man". Oggi i muffin hanno sviluppato infinite varianti si possono farcire in diversi modi,  frutta fresca, cioccolato, creme, insomma si da libero sfogo alla fantasia. Da qui parte la mia domanda "Qual'è la differenza con il cupcake? Leggendo le svariate ricette in giro appaiono simili, infatti lo sono, la base è la stessa, quello che li differenzia è la grandezza, la glassatura e l'ora in cui venino consumati. Infatti i muffin sono più grandi dei capcake e tendenzialmente si consumano a colazione, invece i cupcake sono di dimensioni ridotte e sempre glassati in superficie e vengono consumati principalmente nell'ora del tè.
Il muffin inglese ha un cugino americano, simile ma non uguale, infatti quello inglese, come già detto  è basso e cotto sulla griglia, invece quello americano è cotto dentro degli stampini ed è di origine lievitata. Noi tendenzialmente abbiamo adottato la versione americana. Non c'è tradizione che non abbia diatriba e anche il muffin non se l'è fatta mancare. Infatti sull'origine del nome Muffin c'è una diatriba. Il nome originariamente scritto "moofin", viene attribuito, da alcuni, alla parola francese mouflet che significa pane soffice, invece da altri viene attribuito alla parola tedesca muffen, che significa piccola torta.

Ecco vi ho raccontato quello che anche io ho appena scoperto, su questi dolcetti che ho imparato ad amare :D

Ora passiamo alla ricetta che come dicevo è partita da quella di Montersino, ma volevo qualcosa che rimanesse ancora più morbido come impasto e cosa rende più morbidi gli impasti? Il burro! Infatti li cerco più burrosi e approdo ad una ricetta trovata su cookaround. La trovo perfetta per me e i pezzettino di cioccolato fondente quando li incontri gli danno ancora più morbidezza.



Ingredienti

100 gr di burro
130 zucchero
2 uova
250 latte 
150/200 gr cioccolato fondente 55% a pezzettoni grandi. Quando li incontri nel muffin sono una goduria)
250 gr farina 00
40 gr cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Tritare il cioccolato  con il coltello a pezzettoni grandi
Unire tutte le polveri in una ciotola e tutti i liquidi in un'altra. Unire i liquidi alle polveri e parte del cioccolato tritato (tenerne da parte un po' per la copertura)

Riempire per 3/4 gli stampini di carta oleata, coprire con il cioccolato avanzato e infornare per 15-20 minuti a 180°C.




Ciao a presto

lunedì 27 gennaio 2014

Classic Lemon Cheesecake





Rieccomi! A dirvi il vero per molto tempo ho meditato la chiusura di questo blog.Il tempo mi è sempre tiranno. Questo ultimo anno è stato davvero pesante, la casa, il trasloco, per non parlare dell'intervento di mio figlio. Un anno difficile e a dirvi il vero questo nuovo non è che sia cominciato meravigliosamente bene, ma alla fine si deve sempre trovare una buona scusa per andare oltre. Dalla cucina lo stimolo migliore. Cucinare è la mia "cura". Una ispirazione è venuta dal RE-CAKE una bella sfida. Come al solito, però mi sono ritrovata a fare torta e foto all'ultimo minuto e il risultato non è dei migliori per quanto riguarda le foto, la torta, invece è strabuonissima ;)
La ricetta è pari pari quella data per la partecipazione al contest.



Ricetta:

Per la base:

150 g di farina00
55 g di zucchero 
100 g di burro

Per la farcitura:

330 g di philadelphia
500 g di ricotta
4 uova
295 g di zucchero superino
60 ml di succo di limone
2 cucchiai di scorza grattugiata di limone
semi di mezza bacca di vaniglia
1,5 cucchiai di maizena
1,5 cucchiai di acqua




Procedimento:

Preparare la base. In una ciotola impastare con la punta delle dita il burro, lo zucchero, e la farina, fino a quando l'impasto diventa come sabbia. Io ho fatto nell'impastatore ken con il gancio foglia. 
Una volta fatta la base, con l'aiuto di un cucchiaio o con le mani fare uno strato sul fondo di una teglia a cerniera leggermente imburrata, di base, deve essere omogenea. A questo punto infornare la base per 30 min a 150° ( nel mio forno sono bastati 20 min, regolatevi sempre ogni forno è diverso dall'altro).

Preparare la farcia. Mischiare insieme tutti gli ingredienti, tranne la maizena e l'acqua e con l'aiuto di una frusta rendere il composto omogeneo, solo alla fine aggiungete la maizena sciolta in acqua. Questo passaggio lo potete tranquillamente fare con l'impastatore con gancio foglia.

Versare la farcia nella base cotta e infornare sempre a 150° per 1 ora e mezza. La superficie del dolce deve essere dorata. Fare la prova stecchino, dovrà risultare umido e non bagnato.

Una volta freddato leggermete il dolce toglietelo dallo stampo e quando sarà del tutto raffreddato mettere in frigo per un paio di ore prima di servire. 

Decorate a piacere con panna zuccherata montata.

sabato 2 novembre 2013

I Soffioni "abruzzo-calabresi"



Soffioni

Altra ricetta, sempre in collaborazione con ISIT (Istituti Salumi italiani Tutelati). Questa ricetta l'ho pensata molto. Volevo fin dall'inizio fare una ricetta che unisse la mia regione -l'Abruzzo- con la tradizione di provenienza del prodotto che andrò ad illustrarvi. La salsiccia di Calabria DOP. Un prodotto davvero eccezionale che vi assicuro mi ha coinvolto tantissimo. Colore, sapore e profumo intensissimi. Dalla caratteristica forma ad "U" al taglio si presenta  a grana media e dal colore rosso intenso.
Le origini della produzione dei salumi in Calabria risalgono alla colonizzazione greca. La più antica testimonianza, si deve ad un letterato romano, Marco Terenzio Varrone, del I secolo a.C che racconta di "una carne tritata, insaccata in un budello" che i soldati romani impararono a produrre.
Le prime documentazioni certe riguardo alla lavorazione delle carni risalgono al 1600, che furono pubblicate dalla "Della Calabria Illustrata". Gli illustri che hanno testimoniato la bontà dei salumi calabresi sono: Giacomo Casanova il quale narra di aver pranzato con dei salumi alla mensa del vescovo Francescantonio Cavalconti, in Calabria, e dichiarò che furono i più buoni mai mangiati.
Con la ricetta che vi presenterò ho voluto unire una preparazione tipica abruzzese i "Soffioni" con il cuore calabrese.
I Soffioni sono dolci tipici con la ricotta, che ho trasformato in una ricetta salata con un interno di Salsiccia Calabrese DOP.  
Passo , ora ad illustrarvi la ricetta.

Soffioni 1

Ricetta per circa 12/15 Soffioni:

Per la pasta esterna:

300 g di farina
2 uova grandi (se necessario aggiungere qualche goccio di acqua)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale

Ripieno:

600 g di ricotta vaccina
5 uova
1/2 bustina di lievito per torte salate

Salsiccia di Calabria DOP piccante

Preparare la pasta esterna unendo alla farina le uova , l'olio e il pizzico di sale. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Far riposare in frigo avvolto a della pellicola, per un'oretta.

Preparare il ripieno: 

Montare a neve gli albumi con un pizzichino di sale. Amalgamare i tuorli alla ricotta e unire la 1/2 bustina di lievito per torte salate. Amalgamare gli albumi al composto di ricotta facendo attenzione a non smontarli. 

soffioni 2

Stendere la pasta dello spessore di un millimetro e tagliare dei quadrati all'incirca di 12/15 cm per lato e disporli dentro uno stampo per muffin unto di olio o semplicemente dentro dei pirottini usa e getta, sempre oliati. Riempire ogni quadrato di pasta con un cucchiaio abbondante di ricotta e adagiare sopra una fetta spessa di salsiccia di Calabria DOP piccante. prendere i 4 lembi di pasta incollarli tra loro facendo pressione con il pollice e l'indice a mo' di pizzico.
Infornare a 180° per circa 30/35 minuti. Ma come dico sempre, regolatevi con il vostro forno ognuno è diverso dall'altro.

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